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Lodi di rigore, il Forte si gioca tutto al PalaCastellotti

pubblico forte

Ancora fatali i rigori al Forte dei Marmi. Al termine di un match (2-2 al termine di regolamentari e supplementari) sempre ad inseguire i campioni di Italia cedono gara3 e dovranno compiere l'impresa sulla pista di Lodi per riportare la serie finale finalmente a Forte dei Marmi.

Un Forte dei Marmi troppo timido per essere vero si fa irretire da un Lodi roccioso e concentrato, capace di sfruttare solo in parte le ripartenze concesse dai rossoblu.

Il primo sussulto, al minuto 12.23, è proprio degli ospiti che passano grazie al coast to coast dell'ex Alessandro Verona, bravo, prima a rubare palla a Gil e poi a freddare Stagi con un preciso rasoterra. La reazione dei ragazzi di Bresciani è veemente e dopo 42 secondi il gap è già colmato.

Gil d'esperienza batte veloce una rimessa dal fondo trova Torner a centro area. Lo spagnolo indisturbato castiga la leggerezza (sarà l'unica) della difesa ospite trafiggendo l'incolpevole Català.

La partita di colpo si anima con le due squadre che non lesinano i contropiedi, ne esce un nulla di fatto, nonostante tante buone occasioni da una parte e dall'altra. L'ultima in ordine di tempo la bomba di Gil a 6 secondi dall'intervallo che si va a stampare sulla traversa.

Al rientro dagli spogliatoi Pagnini avrebbe la pallina del vantaggio ma da posizione favorevole non trova il pertugio giusto e Català risponde da par suo, l'attaccante di Follonica si dispera sapendo di aver avuto una buona occasione e forse perchè come recita un vecchio detto del calcio intuisce che a gol sbagliato sarebbe arrivato quello subito. Ed infatti è Platero a riportare avanti il Lodi dopo 1.32, bravo e fortunato a trovare ancora l'angolo basso alla destra di Stagi, spiazzato anche da una deviazione della difesa.

La partita si scalda ulteriormente. I versiliesi, sospinti da un pubblico molto caloroso, alzano i ritmi e costringono ben presto il Lodi a commettere falli a ripetizione.

Al 15esimo la punizione si trasforma in rigore per un salvataggio di pattino sulla riga di porta di Ambrosio, dal dischetto va lo specialista Orlandi che pesca l'angolino basso alla destra di Català.

Con 9 falli commessi il Lodi non lesina comunque il gioco fisico, grazie ad un arbitraggio maschio che sorvola su tanti contatti e non sanziona mai col cartellino blu anche gli agganci con la stecca.

Ambrosio, però, eccede ingenuamente a 7.18 dalla conclusione, e anche l'"inglese" arbitro Fronte non può non fischiare il decimo fallo di squadra. Si incarica della battuta Pablo Cancela (già a segno in gara2). Stavolta il galiziano prova uno spettacolare alza e schiaccia ma Català si supera andando in cielo col gambale per negare il punto del sorpasso.

Un errore pesante perchè il Lodi nel frattempo ha speso ogni stilla di sudore a disposizione e difficilmente avrebbe avuto la forza per recuperare lo svantaggio.

I ragazzi di De Rinaldis hanno la lingua sotto i pattini e cominciano a giocare ai 45 secondi con chiaro obiettivo di trascinare il Forte dei Marmi ai supplementari non disdegnando l'idea di giocarsi gara3 ai rigori.

I regolamentari finiscono senza sussulti sul 2 a 2.

Il Lodi si presenta in pista coi 5 di partenza e l'idea fissa di non scoprirsi, il Forte comanda il gioco per 10 minuti andando vicino alla rete solo al minuto 3.20 del primo supplementare ma Català trova una parata ad effetto che strozza l'urlo in gola ai tifosi del Forte.

La logica conseguenza sono quindi i penalty, già fatali ai campioni in carica nei quarti di coppa Italia.

Parte il Lodi, Illuzzi si fa parare il tiro da Stagi, non fa meglio Torner che si fa ipnotizzare da Català. La prima rete è di Ambrosio che insacca rasoterra, gol pesante perchè seguito dall'errore di Motaran. Va a segno anche Verona, ma a ricucire ci pensa Gil con una bomba nel sette. Mancano Platero, Cancela, Malagoli e Orlandi. Sbagliano tutti e la vittoria va al Lodi (3-4). L'arbitro Fronte trova il modo di non farsi altri amici in Versilia ignorando il movimento chiaro di Català sul decisivo rigore di Orlandi, che sarebbe stato da ripetere a norma di regolamento, ma il fischietto novarese ignora i fatti e convalida il risultato finale.

Adesso la serie torna a Lodi coi lombardi che si giocano il match point in casa in un clima elettrico. A Gil e compagni servirà una vera e propria impresa per sbancare il PalaCastellotti, in stagione solo il Bassano vi è riuscito alla penultima di campionato. Gli stimoli ovviamente non mancano in casa fortemarmina, a maggiore ragione se si considera che l'eventuale Gara5 si giocherebbe (finalmente è il caso di dirlo) sulla pista del PalaForte, vera assente ingiustificata di questa finale scudetto.   

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